01/10/2018 - Modello francese per le facoltà di medicina e odontoiatria
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Medicina - Modello francese

Gli studi di medicina in Francia

A partire dallo scorso Settembre, più esponenti del M5S avevano fatto trapelare la volontà del Governo di abolire il numero chiuso a Medicina e di introdurre un sistema meritocratico di selezione, analogo a quello francese. Ieri, 15 ottobre, migliaia di aspiranti medici avevano esultato alla notizia dell'abolizione del numero chiuso, oggi smentita dal Ministro dell'istruzione, Marco Bussetti. Ma come si struttura il corso di Medicina in Francia? E' vero che ci si può iscrivere senza superare un test di accesso? 

Descriviamo quindi il modello francese. Il modello francese permette a tutti gli aspiranti medici di seguire il primo anno di corso, senza dover sostenere né superare un test di accesso, ma prevede un test in itinere a risposta multipla  suddiviso in due prove, una verso dicembre/gennaio e l’altra verso maggio, strutturato sulla base delle materie trattate durante l’anno, ovvero, per il I semestre, chimica, biochimica, citologia, istologia, fisica, biofisica e matematica e, per il II semestre, fisica, biofisica, anatomia, farmacologia, scienze umane e altre materie specifiche* dell’indirizzo (*il primo anno del corso di laurea francese in medicina, PACES – Première Année Commune aux Etudes de Santé-, è comune anche a Odontoiatria, Ostetricia e Farmacia).

A giugno, viene stilata una graduatoria locale e in base al punteggio medio delle due prove, i candidati potranno accedere al secondo anno o ritentare l’anno dopo, riseguendo il primo anno di corso. È possibile ripetere il primo anno solo una volta, se anche il secondo anno non si supera il test allora si è costretti a porre nel cassetto il sogno di diventare un medico. Superato il test del primo anno, si può accedere agli altri cinque anni di corso. A differenza del corso italiano, il modello francese prevede che dal terzo anno si possano frequentare degli stage nei reparti, assistere e aiutare in sala operatoria e dal quarto anno è possibile anche usufruire di un contratto a tempo determinato con una retribuzione minima fra i 100 e i 300 euro al mese. Alla fine dei sei anni, il ciclo di studi non si completa con la stesura e la discussione di una tesi bensì con un ulteriore esame su scala nazionale, superato il quale lo studente accede all’internato, ovvero a una serie di stage semestrali in ospedale (sotto la responsabilità di un medico senior), è autorizzato a prescrivere e percepisce uno stipendio mensile. Insomma, l’abilitazione è parte integrante della specializzazione.

Alcune considerazioni... Mediamente solo il 15-20% degli studenti superano il test del primo anno e passano al secondo anno di corso. I dati delle università francesi evidenziano che il 40% circa degli iscritti al primo anno è rappresentato dai doublants, ovvero dagli studenti che seguono il primo anno per la seconda volta. Inoltre, essendo alta la competizione, pochi si aiutano o studiano insieme o passano appunti e molti seguono dei cabinat (lezioni private). Infine, bisogna considerare che essendo alto il numero degli aspiranti medici in Italia, le nostre Università avrebbero numerosi e considerevoli problemi logistici che si riverserebbero sulla didattica e quindi sullo studente. E in ultimo, ma non per importanza, riportiamo le parole del presidente della Federazione Medici, Filippo Anelli, che riporta una realtà ormai nota da tempo: "Ci sono ancora diecimila giovani laureati che non possono accedere alla specializzazione e sono costretti ad andare all'estero".